23/05/2009

Campioni!!

 

 

Finalmente è finita, lo Spartak basket è campione provinciale!!!

Sembra poca cosa ma in fin dei conti vincere non è mai facile, soprattutto in una piccola provincia dove il basket è lo sport principale e gode di grande tradizione e seguito mediatico, inoltre è opportuno ricordarlo, i nostri giocatori sono tutti attempatelli e di allenarsi proprio non hanno voglia, fortuna che le qualità atletiche dovute a illustri trascorsi agonistici non si sono perse e sul campo grinta, passione ed esperienza alla lunga si sono fatte sentire.

La finale giocata contro la 2erre immobiliare, squadra vera e costituita da giovani ed agguerriti atleti, è stata vinta 81 a 76 ma è stata molto sofferta nonostante la nostra superiorità; sia perché da noi giocata con le seconde linee, sia per via di un arbitraggio a dir poco discutibile.

Alla resa dei conti siamo arrivati con soli 7 giocatori a referto, fatto dovuto a motivi legati ad impegni di lavoro, di famiglia e purtroppo di infortuni di alcuni dei nostri atleti più rappresentativi.

Nonostante questo handicap chi è andato sul parquet l’ha fatto con la determinazione giusta e alla fine del primo quarto già si era sul + 10 e addirittura sul + 22 a metà partita.

E’ a questo punto che il gioco si è fatto duro, con scelte arbitrali a nostro danno che hanno permesso agli avversari di praticare un gioco falloso senza essere punite, fischiando a noi falli quanto meno opinabili e con un interpretazione del regolamento a dir poco surreale.

A questo vanno anche aggiunti un paio di errori del tavolo della giuria che assegnavano un paio di canestri ai nostri avversari anziché a noi.

Inoltre anche la difesa a zona dei nostri avversari ci complicava ancor più la vita.

Morale della favola il terzo quarto si è chiuso con lo Spartak ancora in vantaggio ma di soli 4 punti.

L’ultimo quarto è stato giocato punto a punto fino alla fine e la nostra grande grinta ci portava a chiudere con 5 meritatissimi punti di vantaggio nonostante l’espulsione del nostro Putignani (giusta) autore fino a quel punto di una partita superlativa, poi è stata solo festa con le premiazioni e la riconciliazione tra arbitri, giudici e giocatori.bagn2.jpg

Grillo-Petrongari, della serie: che tocca fa pe campà

passiamo ora al profilo dei singoli giocatori  partendo da Chiaretti:

esso è stato sempre il collante principale per tenere unito il gruppo, ha iniziato a giocare a basket dopo aver terminato la carriera da calciatore dilettante con buoni esiti e grazie alla sua determinazione e alla sua naturale predisposizione tattica per qualsiasi gioco di squadra, ha dato un importante contributo alla causa migliorando moltissimo il suo rendimento iniziale, pur giocando pochi minuti a partita. Anche in finale con le sue mani magnetiche ha preso un mare di rimbalzi e subito falli importanti, bravissimo.

Micheli: anche lui ha giocato poco ed è stato presente in poche occasioni ma ha comunque dato una mano sempre quando ha avuta l’occasione di scendere sul parquet dispensando buoni tiri da fuori e buon umore nel gruppo, bravissimo.

Esposito: frizzante e bravo a distribuire il gioco anche nei momenti più caldi, spesso si è sottoposto ad autentici tour de force per tornare dal lavoro e giocare anche dopo periodi trascorsi lontano dalla famiglia.

Prima di riabbracciare i suoi figli ha sempre preferito indossare la divisa rossa dello Spartak e giocare, stoico.

Gnan: amico di Esposito e come lui ex mezzofondista di buon livello in campo giovanile nazionale, si è sempre sobbarcato il lavoro sporco sotto canestro giocando da pivot. Praticamente non ha saltato una partita giocando sempre anche con acciacchi ed infortuni. In finale è stato monumentale, stoico e statuario.

Putignani: per lui dicono che ho un debole, sarà vero? Non so, sicuramente pur non avendo raggiunto l’eccellenza in nessuno sport, un po per scelta e un po per il suo carattere irrequieto che lo porta a dedicarsi a mille attività, è un atleta di primissimo ordine che avrebbe potuto emergere in qualsiasi disciplina sportiva.

E’ forte nello sci di fondo e nel ciclismo, superlativo nel nuoto in acque libere, ha giocato a calcio a livello dilettantistico per più di 20 anni, e nel basket a livello giovanile ha vinto addirittura lo scudetto con la mitica Sebastiani degli anni 80 in un team che ha poi giocato in blocco in serie “A”.

Ora ha 45 anni, ne dimostra 30 e corre, salta e lotta come un ventenne; forte e poliedrico.

Di Donna: in mezzo a tanti vecchi è l’unico giovane insieme a Gnan. Fermo per motivi di lavoro dal basket vero, ha messo a nostra disposizione tutta la sua bravura e simpatia conferendo al team diverse soluzioni tattiche e variabili tecniche, ottimo e indispensabile.

Palazzoli: giocatore vero in grado di esaltarsi attraverso numeri tecnici da “americano” e con uno spirito da vero guerriero del parquet, attaccato alla maglia e sempre con la voglia di vincere anche nelle situazioni più disperate, trascinante.

Cicchetti: giocatore vero anche lui, fortissimo in ogni zona del campo e con un grande senso del collettivo, ha giocato a volte anche in condizioni fisiche precarie dando un contributo importante e sempre all’altezza della sua fama, fondamentale.

Vio: anni, classe, esperienza e voglia di vincere. Infonde fiducia e sicurezza ai compagni, giù il cappello, fondamentale.

Grillo: lo lascio per ultimo, giocatore e leader del team, allenatore in campo e dalla panchina, giocatore vero e atleta fortissimo. Per lui parlano le sue imprese anche in campo internazionale come velocista e come frenatore di bob.

Ancora adesso, nonostante qualche poker giocato fino a tardi e qualche lauto pasto è magrissimo e sempre in forma smagliante, quando ha voglia di giocare qualche spezzone come si deve è devastante con la sua fisicità.

Veloce, forte e immarcabile. Nella sua carriera forse gli è mancata alle volte la giusta cattiveria ma era un piacere vederlo correre ed è ancora un piacere vederlo adesso giocare a basket, ha lo spirito giusto nello sport e nella vita, non se la prende mai troppo e con lui è un piacere anche solo prendersi un caffè al bar. Per gli amici da amare, per i nemici da invidiare.

03/04/2009

V trofeo nazionale di stacco

Tutto è pronto per domenica 5 aprile, data in cui prenderà vita il "V trofeo di stacco" organizzato quest'anno dal nostro club nel palazzetto dello sport di Antrodoco (cittadina simpatica ed effervescente in provincia di Rieti).

Organizzare una gara di pesistica è sempre un grosso onere e non nego che ogni volta che sono stato coinvolto direttamente o indirettamente ad organizzare o anche solo promuovere un evento di tale portata la tensione mi ha sempre attanagliato.

Le cose a cui pensare sono sempre molte da quelle più ovvie (i pesi e i bilancieri) a quelle più impensate (le sedie per la giuria, la carta per stampare le classifiche, le luci, i microfoni o anche solo un paio di forbici o delle coccarde per addobbare pedane e platea...).

Queso evento si presenta alla vigilia come la rivincita dei recenti campionati italiani svoltisi a Reggio Emilia visto l'enorme numero di top lifters iscrittisi alla nostra gara.

Anticipatamente ringrazio quanti mi stanno aiutando: Davide per i trasporti e l'allestimento del palazzetto, Giovanni per la parte tecnica, Andrea per quella informatica, Noriano per parte delle attrezzature messe a disposizione e tutti gli altri che si stanno adoperando e che si adopereranno anche solo per pulire la location, caricare il bilanciere e portare una bottiglia di acqua a quanti grazie alla loro passione ed impegno renderanno possibile l'evento.Anche se l'imprevisto è sempre dietro l'angolo spero che tutto vada bene e che accorriate numerosi a godervi uno spettacolo che si annuncia meraviglioso.

Grazie a tutti.

 

Gara 1 di finale

SPARTAK - 2 ERRE IMMOBILIARE 99 - 94

Spartak: Chiaretti 0, Esposito 3, Grillo 23, Di Donna 2,Gnan 18, Palazzoli 7, Cicchetti 21, Vio 25.

Finalmente siamo arrivati alle finali, la formula prevede 2 scontri più l'eventuale bella, fortunatamente il primo incontro c'è lo siamo aggiudicato e martedi 7 aprile abbiamo a disposizione il primo macht ball e speriamo di non fallirlo.

In finale abbiamo trovato un team di tutto rispetto composto da giovani combattivi che corrono molto e tirano da ogni posizione e che in alcuni frangenti possono mettere in difficoltà chiunque, comunque la nostra è una squadra esperta e sorniona che ha nell'arco molteplici freccie (leggasi variabili tattiche e roster ricco di individualità di prim'ordine) che sempre ci hanno permesso di condurre in porto la barca senza dani creati dagli avversari che puntualmente sono restati trafitti.

Anche in questa gara 1 le cose sono andate secondo copione: terminato in parità il primo quarto di gioco e chiuso sotto di 3 punti il secondo, ci siamo letteralmente scatenati nel terzo chiudendolo con 15 punti di vantaggio per poi controllare la partita fino al termine.

Al solito tutti i giocatori scesi in campo hanno risposto alla grande sfoderando una prestazione sia in attacco che in difesa degna di ben altre categorie anteponendo l'obiettivo finale alle proprie prestazioni personali.

Adesso ci attende l'ultimo sforzo ed incrociando le dita penso proprio che il titolo provinciale non potrà sfuggire a patto di continuare così, senza dar peso agli acciacchi e senza cadere nelle trappole che puntualmente gli avversari cercheranno di tenderci nell'ultimo assalto che resta a loro disposizione. Serriamo i ranghi e rispondiamo colpo su colpo !!! Avanti SPARTAK.